Un buon kebab sembra semplice. Pane, carne, verdure, salsa. La differenza sta nei passaggi, nell’ordine in cui li fai e nell’attenzione con cui li fai. Ecco come nasce una pita Kebabberia, dallo spiedo che gira dietro il banco fino al primo morso.
Lo spiedo, tutto comincia da qui
La carne è il cuore del kebab, e può essere di mix di pollo e tacchino oppure vitello. La scegli tu. Cuoce sullo spiedo verticale, che gira lentamente davanti alla fonte di calore, così si dora fuori e resta morbida dentro. Lo spiedo è il cuore del banco. Vedere la carne che gira è già metà del gusto.

Il taglio, sottile, dallo spiedo
Quando ordini, la carne viene affettata dallo spiedo in fette sottili. Il taglio conta. Fette sottili si scaldano subito, si mescolano bene con le verdure e la salsa e si mangiano senza fatica. È anche il gesto che riconosci subito, quello che dice «questo è un kebab vero».
Il pane, caldo e morbido
Poi tocca al pane. La pita viene scaldata sulla piastra, finché diventa calda, morbida e profumata, con qualche leggera doratura. È il pane che tiene tutto insieme senza rubare la scena. Se preferisci qualcosa di diverso, trovi il Panino Kebab, il wrap e, per mangiare senza pane, il Piatto Kebab.
Le verdure e le patatine
Dentro la pita entrano insalata croccante, pomodori, cipolla fresca, mais e carote alla julienne. Croccanti, colorate, fresche. E sì, anche le patatine fritte, calde, direttamente dentro. È un dettaglio che cambia il morso, perché aggiunge una nota croccante e salata a ogni boccone.
La salsa, scegli tra sette
Ultimo passaggio, quello più personale. La salsa la scegli tu, tra le nostre sette
- Salsa KB Special, la salsa della casa, cremosa e speziata.
- Salsa Piccante, peperoncino e aceto, per chi vuole un po’ di fuoco.
- Salsa BBQ, dolce e affumicata, il gusto della griglia.
- Salsa Cheese, formaggio fuso, morbido e avvolgente.
- Salsa KB Creamy, cremosa e rosata, con un fondo di spezie.
- Ketchup, il pomodoro dolce che piace a tutti.
- Maionese, cremosa e leggera, la base di tante salse.
La carta con la K
Si chiude tutto nella carta nera con le K rosse, una stretta e via. La pita resta in una mano sola, calda fino alla fine. Così è pronta per essere mangiata subito, in piedi al banco o seduto a tavola.
Come la vuoi tu
Il bello di una pita Kebabberia è che la costruisci tu. Quattro scelte, niente di più complicato. Mix di pollo e tacchino o vitello; le verdure che ti piacciono, e se una non ti convince la lasci fuori; le patatine dentro oppure no; la salsa. Così due persone che ordinano la stessa pita escono con due panini diversi, ciascuno costruito sui propri gusti, e nessuno dei due ha dovuto accontentarsi.
Per questo ti chiediamo sempre «come la vuoi?». Non è una formula di cortesia. È la parte più importante del lavoro, perché la pita giusta è quella che avresti scelto tu.
Quale scegliere?
- Pita Kebab Piccola, per uno spuntino veloce o una fame a metà.
- Pita Kebab Media, l’Originale, la misura giusta per un pranzo vero.
- Pita Kebab Grande, la più generosa, per quando la fame è seria.
- Pita Greca, in stile greco, scaldata sulla piastra.
- Pita Falafel, con falafel, verdure croccanti e la salsa che preferisci.
- Kebab Box, tutto in una box da portare ovunque.
Se hai allergie o intolleranze
Ogni prodotto e ogni salsa hanno le loro informazioni nella pagina degli allergeni e in quella dei valori nutrizionali. Sono informazioni indicative, basate su ricette e porzioni standard. In caso di allergie o intolleranze chiedi sempre al personale prima di ordinare.
Gli ordini online non sono ancora attivi. Per ora chiama il ristorante o passa al banco. Scegli il tuo da questa pagina, e dai un’occhiata al menu prima di partire.
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